domenica 17 gennaio 2010

Antiche connessioni tra Baschi e Veneti

La lingua basca, dai più ritenuta non indoeuropea, è sempre stata considerata un enigma. Le tesi più accreditate la considerano l'unico relitto delle lingue che si parlavano nel continente prima dell'arrivo delle popolazioni di ceppo indoeuropeo. La stessa genetica di popolazione sembrava poter avvalorare questa tesi: il grande Luigi Luca Cavalli Sforza riteneva probabile che i geni dei baschi rappresentassero quei cacciatori e raccoglitori che abitavano l'Europa prima che giungessero i coltivatori e allevatori asiatici. Non pochi linguisti si sono cimentati nell'accostare il basco chi all'etrusco, chi alle lingue caucasiche, chi al sardo... ma nessuno in modo convincente.

Ora un recente studio di Petr Jandacek e Lojze Arko ha invece evidenziato una insospettata somiglianza tra la moderna lingua basca e quelle slave, in particolare Sloveno e Ceco. Bor, precedentemente, aveva messo in relazione lo Sloveno con il Venetico. Questa somiglianza, che sarebbe anche una prova della presenza slava in Europa da molto più tempo di quanto non sostengano le teorie correnti (2°-6° secolo...), metterebbe quindi in relazione il Basco con la lingua degli antichi Veneti.

Le similitudini riscontrate non sono poche, sia nella struttura della lingua che nelle parole. Queste ultime, evidenziano gli autori, riguardano ambiti come l'agricoltura, l'allevamento e la tessitura facendo pensare a una relazione datata al Neolitico; altre, riguardano parti del corpo, fanno pensare ad un contatto più antico. Alcune parole, però, riguardano ambiti inequivocabilmente legati all'età dei metalli, come secchio, bottiglia, fortezza, castello, palazzo, città, vincere/trionfare... Questo a me fa pensare ad una connessione più recente, riconducibile a quel periodo assai turbolento (tra la metà e la fine del secondo millennio a.c.) in cui le genti che si spostavano non furono poche. Periodo in cui i "popoli del mare" facevano crollare il regno ittita e attaccavano l'Egitto, i palazzi Micenei bruciavano e la Grecia precipitava nel medioevo ellenico, gli Etruschi attaccavano gli "Umbri" stanziandosi in Italia, le tribù celtiche si spostavano da occidente verso oriente...

Se questo studio venisse confermato si dovrebbe pensare che, durante l'età dei metalli, anche i Venetici, si sarebbero spostati, raggiungendo la penisola iberica ...e forse qualche altra regione d'Europa, ma su questo ne riparleremo.


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