sabato 9 gennaio 2010

Indoeuropei biondi a cavallo invasero...

Dicono che discendiamo dai biondi Indoeuropei a cavallo, altrimenti detti ariani, i quali intorno al 2.000 a.c. e proveniendo dalle steppe dell'Asia centrale (Gimbutas) invasero Europa e parte dell'Asia sterminando le genti preesistenti e imponendo una cultura patriarcale e guerriera. E una lingua. Di tutto ciò, però, gli archeologi non sono riusciti a trovare nemmeno una prova...

Allora l'autorevole archeologo Renfrew ha avanzato l'ipotesi che gli Indoeuropei non sarebbero altri che gli agricoltori neolitici provenienti dall'Anatolia (odierna Turchia) che a partire da 6.000 anni fa si sono diffusi in Europa risalendo la penisola balcanica o raggiungendo le coste del Mediterraneo, alla continua ricerca di terre da coltivare. In un primo momento questa ipotesi è sembrata suffragata dalla traduzione della lingua ittita, che si è rivelata appartenere alla famiglia indoeuropea e dagli studi del famoso genetista Luigi Luca Cavalli-Sforza: infatti nelle sue straordinarie mappe della variabilità genetica si riscontra effettivamente un flusso proveniente dal medio oriente. In un secondo tempo, però, si è potuto precisare che tale flusso è responsabile del 20% e non di più dei geni degli attuali europei. In altre parole, la preesistente popolazione paleolitica-mesolitica non è stata sterminata nè soppiantata e noi oggi dobbiamo ad essa l'80% dei nostri geni. Infine... appare più probabile che questi agricoltori neolitici parlassero lingue semitiche.

La classificazione delle lingue indoeuropee secondo la teoria tradizionale >

Più recentemente il linguista italiano Mario Alinei ha avanzato una nuova teoria che rivoluziona tutto: secondo Alinei l'ipotesi più semplice è che gli Indoeuropei altri non siano che i primi Homo sapiens che 40.000 anni fa raggiungero l'Europa. Sostiene anche che le lingue cambiano molto meno velocemente di quanto non si sia ipotizzato finora (e che non c'è un meccanismo intrinseco che le fa cambiare) e che nei dialetti, più che nelle lingue, si trovano tracce paleolitiche.

Leggi la posizione di Mario Alinei >

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